PagoBancomat: modalità a sfioro, numeri da non credere

PagoBancomat, le transazioni a sfioro sono in grande aumento e importanti riforme potrebbero cambiare tutto

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Anche se rispetto ad altri paesi esteri stiamo ancora indietro, in Italia i pagamenti digitali sono diffusi molti di più rispetto a un decennio fa. Secondo la Banca centrale europea, le transazioni eseguite non in contanti rappresentano ormai il 60% dei pagamenti nel nostro Paese. PagoBancomat e Bancomat hanno un ruolo da attori protagonisti in questo campo con circa 34 milioni di carte in circolazione.

“Nel 2021 abbiamo assistito a una crescita delle operazioni di pagamento con carta in Italia del 45%” dice l’amministratore delegato di Bancomat Alessandro Zollo a forbes.it. In aumento anche i contactless. “A oggi sono 857 milioni le operazioni” di questo genere.

Un ruolo importate in questa crescita l’ha avuto la pandemia che ha ridotto i contatti fisici e il passaggio di denaro da una mano a un’altra. Un incentivo l’hanno dato anche alcune iniziative del governo come la Lotteria degli Scontrini e il Cashback, operazioni mirate all’incentivo della carta nei pagamenti, contro l’evasione fiscale.

PagoBancomat, invio di soldi senza Iban

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Attenzione alle novità però che potrebbero cambiare ancora una volta i pagamenti. Tra quelle promosse da Bancomat spicca la riforma dei prelievi da banche diverse dall’istituto di appartenenza. L’Antitrust dovrebbe esprimersi presto sulla proposta e  cancellerebbe la commissione interbancaria. Infatti prelevale allo sportello di una banca della quale non siamo clienti si può fare ma costa di più e si stabilirebbe un tetto fisso.

Zollo parla anche della proposta che prevede “la costruzione di un circuito europeo digital first, che partendo da soluzioni già esistenti realizzi una interoperabilità tra i vari circuiti del settore”. In pratica lo smartphone e la rete interconnessa garantiranno “pagamenti europei facili e sicuri a tutti”.

Dal 2019 il circuito Bancomat Pay ha introdotto un sistema estremamente innovativo che consente di inviare piccole somme di denaro ai contatti presenti in rubrica, senza l’Iban, sfruttando solo l’adesione al circuito delle principali banche italiane che integrano il servizio all’interno delle loro applicazioni per smartphone.

Nel 2025 in Italia il 50% dei pagamenti sarà in modo digitale effettuato senza contanti. “Abbiamo osservato un trend in crescita dei pagamenti digitali che è ricorrente da circa tre anni”, dice Zollo. PagoBancomat ha aumentato il numero di operazioni del 40% e si prevede che il 2022 sarò chiuso con 2.300 milioni di transazioni e la maggior parte sono a sfioro, senza l’inserimento della carta.