Cosa rischi se fai acquisti con un Bancomat non tuo

Cosa rischi se fai acquisti con un Bancomat non tuo: anche se non si tratta di una sottrazione si va incontro a tanti problemi

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Si possono pagare beni e servizi con una carta collegata a un conto che non appartiene a noi, ma solo se il legittimo proprietario lo consente. Per fare un esempio, arriva una bolletta da pagare e non c’è l’accredito diretto sulla carta. È intestata a tale nome ma in tabaccheria un’altra persona paga con la propria carta. Tutto regolare.

Per la società che eroga il servizio (l’acqua, la luce o altro), non interessa chi paga ma che quella bolletta venga saldata. È un po’ come se al ristorante il conto di una cena con di quattro o cinque persone lo voglia pagare una sola. Al ristoratore non interessa chi in effetti salda il conto, l’importante è che si paghi.

Se però a seguito di una denuncia di smarrimento della carta una persona la utilizza per pagare la cena, le cose cambiano.

È quello che è successo a Partinico. Un giovane ha utilizzata la carta non sua per il conto di McDonald’s utilizzando una carta di credito non sua. Nella stessa serata, precedentemente, l’aveva utilizzata altre due volte per fare rifornimento alla propria auto nel giro di un’ora in due diversi distributori.

Rischi acquisti Bancomat non tuo, cosa può succedere

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La carta con la quale ha pagato per tutta la serata era in realtà di un’altra persona, sempre di Partinico, un uomo di 69 anni. Attenzione però, il ragazzo non è accusato di furto. Si è difeso sostenendo che la carta l’ha trovata allo sportello del bancomat e così l’ha utilizzata.

Una tesi che non ha convito la magistratura inquirente. Alcune carte anche senza Pin si possono utilizzare con il contactless. In pratica senza inserirla nel dispositivo per il pagamento elettronico, al si sotto di una cifra (solitamente 20-25 euro), si può utilizzare senza problemi. Ad è quello che ha fatto il ragazzo che dice di aver trovato la carta allo sportello e ora dovrà difendersi in tribunale.