Dopo Huawei, arriva la nuova messa al bando: rischia TikTok

TikTok escluso per legge? Perché l’app cinese ha tanti avversari e cosa potrebbe succedere a seguito di alcune decisioni politiche

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L’acronimo è Cfius ed è il Comitato sugli investimenti esteri negli Stati Uniti, l’organo che dovrebbe intervenire per bandire TikTok. Lo dice Brendan Carr, uno dei cinque membri della Commissione federale per le telecomunicazioni (Fcc), in un’intervista pubblicata sul sito Axios.

Perché tutto ciò? Il precedente è Huawei. Carr ha comunque avuto sempre una posizione di netta contrarietà verso TikTok tanto che nei mesi scorsi aveva scritto a Apple e Google chiedendo di rimuovere l’app di proprietà della società cinese ByteDance. La richiesta di eliminazione dagli store era legata, a sua dire, da questioni di sicurezza nazionale.

TikTok, cosa teme l’America

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Ma la Fcc, sottolinea la stessa TikTok, non ha autorità di regolamentazione, né su di essa né su altre app. Ma ciò che conta, come accennato, è il precedente. Il Congresso aveva agito contro le società di telecomunicazioni cinesi, tra cui Huawei, a seguito delle preoccupazioni espresse proprio da Carr sulla questione sicurezza.

Per rimanere attiva in negli Usa la società madre di TikTok, ButeDance, è attualmente in trattative con il Cfius in merito alla cessione a una società americana. Ne ha parlato anche il New York Times, riferendo che la trattativa in corso sta facendo passi significativi.

Ma intoppi potrebbero non mancare perché c’è anche il Congresso, che dopo le elezioni di metà mandato dell’8 novembre potrebbe essere a maggioranza repubblicana e avere un grande peso sulla decisione.

Allora si torna a parlare della possibilità del bando di TikTok: è l’unica soluzione possibile? A Carr non dispiacerebbe e nell’intervista l’ha detto chiaramente. Ha inoltre sottolineato le preoccupazioni per il ritorno dei dati degli utenti americani in Cina temendo che l’app li possa utilizzare per influenzare le politica deli Stati Uniti. Insomma, la questione ritorna sempre all’origine: la paura che la tecnologia cinese sia utilizzata non per il benessere e la comodità che i più moderni aggiornamenti tecnici ci sanno ma come strumento di spionaggio.

La chiusura di TikTok era stata una battaglia già dell’amministrazione di Donald Trump o almeno far entrare l’app sotto la gestione di una società americana, ma senza successo.

Anche i democratici sono dubbiosi

Una tentativo criticato dalla Partito Democratico anche se all’interno qualcuno si sta ricredendo. Mark Warner, senatore democratico e presidente della commissione Intelligence, ha dichiarato di recente che Trump forse aveva ragione.

Qual è il precedente e la differenza con Huawei? Gli Stati Uniti portarono avanti la campagna contro il 5G e chiesero ai loro alleati di non fare affidamento sui fornitori cinesi come Huawei per ragioni di sicurezza.

In seno al Five Eyes, l’alleanza di intelligence che coinvolge Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e ovviamente Stati Uniti, questa linea è prevalsa. Su TikTok però potrebbero esserci delle diversità, più orientate alla sicurezza dei dati.