Scopri l’elenco dei Libretti Postali dormienti: c’è anche il tuo?

Libretti Postali dormienti, che cosa sono e come fare a sapere se rientra nella categoria anche il nostro: occhio alla data

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I libretti postali restano uno degli strumenti preferiti degli italiani per risparmiare. Si può dire che è quasi una tradizione per molte famiglie aprire libretti appena nasce un figlio o un nipote.

Negli ultimi dieci anni circa in tanti si sono rivolte anche alle compagnie di assicurazioni per aprire dei fondi che danno percentuali di interesse anche più alte, ma ciò che spinge i cittadini a sottoscrivere i libretti di Poste, emessi da Cassa Depositi e prestiti, è la garanzia da parte dello Stato.

Libretti Postali dormienti, quali sono

I libretti di risparmio vanno comunque “curati”. Nel senso che i soldi depositati non devono essere abbandonati pensando che gli interessi crescano di anno in anno. Questi ci sono, ogni dodici mesi aumenta la percentuale, ma ci sono anche i libretti cosiddetti “dormienti”.

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Sono quelli non movimentati dal titolare da più di 10 anni, che non sono sottoposti a procedimenti o blocchi operativi che rendono impossibile la movimentazione e che anno sempre un saldo superiore a 100 euro.

I saldi dei libretti dormienti vengono trasferiti al Fondo gestito da Consap istituito. Come fare per sapere se il proprio libretto fa parte dei dormienti?

Cosa fare

È possibile consultare l’elenco dei Libretti dormienti a questo link. Sono ordinati in base al numero identificativo dell’ufficio postale dove è stato aperto cui sono stati aperto.

Se si scopre che il proprio libretto fa parte di questa categoria, cosa bisogna fare?

Entro il 2 aprile 2023 i titolari devono recarsi presso qualsiasi ufficio postale per consentire il censimento anagrafico del proprio libretto.

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Se superata tale data non ci sono disposizioni, Poste può procedere estinzione del libretto e le somme su di esso depositate, come detto, saranno devolute al Fondo gestito da Consap come prevede l’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 e disciplinato dal Regolamento di cui al D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116. Basta comunque effettuare un qualsiasi tipo di operazione per evitare che il libretto diventi dormiente. per ogni dubbio si consiglia di recarsi presso un ufficio postale.