Bonus Mamme disoccupate pagato dall’INPS: come si fa domanda

Bonus Mamme disoccupate pagato dall’INPS, è rivolto a tutte? Quali sono i requisiti e i tempi da rispettare

Pixabay – Bonificobancario.it

La politica dei bonus non piace a tutti ma vista la situazione economica con l’inflazione alle stelle e il lavoro che manca o è precario, le agevolazioni sono essenziali per milioni di famiglie.

Anche per il 2023 è previsto il Bonus Mamma disoccupata. È chiamato anche come Bonus maternità Comuni perché viene gestito dagli enti locali ma il servizi è erogato dall’Inps.

Bonus Mamme disoccupate: i requisiti

Vediamo quali sono i requisiti da rispettare per accedere alla misura. Innanzitutto bisogna avere la cittadinanza italiana o comunitaria con residenza in Italia o extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno. Importanti ovviamente anche i parametri di reddito con l’ultimo Isee che deve essere di massimo 17.747,58 euro.

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Inoltre non bisogna avere nessuna copertura previdenziale oppure, se c’è, non deve superare un determinato importo annuale.

Infine non bisogna essere titolari di altri sostegni per la maternità messi a disposizione dallo Stato, anche se l’assegno in questione fosse minore del bonus.

Per presentare la domanda per il bonus mamme disoccupate bisogna rivolgersi al Comune di residenza che si dovrà occupare della verifica dei rispetto dei requisiti per ottenere la concessione.

Per quanto riguarda i tempi, la richiesta deve avvenire entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore in affido o adottato.

Ricordiamo che l’assegno del bonus mamme disoccupate non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali. Lo è solo nei casi in cui si ha diritto a percepire dal Comune la quota differenziale.

Tra i documenti da allegare alla domanda, oltre all’attestazione dell’Isee, la mamma deve dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge e di non aver presentato per lo stesso figlio la domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato.

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Così come le pensioni, anche questo assegno è rivalutato ogni anno in base all’indice dell’inflazione. Dunque in questi mesi di percentuali più alti, maggiore sarà l’assegno.