Bonus e Agevolazioni: sempre attenti alla soglia ISEE

Anche per quanto riguarda quest’anno, quindi, sono ancora attivi alcuni sostegni pecuniari per le fasce deboli.

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Bonus (Pixabay) – Bonificobancario.it

Tuttora, come sappiamo, ci sono veramente numerose famiglie italiane che fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Ma, d’altra parte, come potrebbe essere altrimenti se ci sono ancora adesso, nel nuovo anno, i rincari che abbiamo visto nel 2022.

In effetti, sia i nuclei familiari che i singolo cittadini cercano di risparmiare in tutti modi pur di riuscire a pagare tutte le spese, anche quelle più banali che, in tempi passati, probabilmente non ci davano tanti problemi.

Tuttavia, attualmente, il caro vita è diventato davvero allarmante e anche chi, in precedenza, poteva cavarsela abbastanza bene, al giorno d’oggi, le cose sono cambiate.

A tal proposito, già da qualche mese a questa parte, sia il Governo Draghi che l’esecutivo capitanato da Giorgia Meloni si stanno dando da fare per dare perlomeno qualche contributo soprattutto alle fasce più deboli.

Ecco, perché, nelle seguenti righe, vogliamo, per l’appunto, ricordare quali sono i sostegni pecuniari che sono ancora attivi in questo periodo.

Così, se per caso, state aspettando di ricevere qualche bonus e vi considerate a pieno titolo dei beneficiari, è cosa buona e giusta rendersi conto almeno una manciata di quelli che potrebbero spettarvi di diritto.

I sostegni economici ancora attivi

Iniziamo, dunque, con l’Assegno Unico Universale che dovrebbe essere pari a 175 euro per tutti coloro che hanno un Isee non superiore ai 15 mila euro annui. Dal 1° gennaio 2023, però, c’è una maggiorazione per le famiglie con quattro o più figli.

Ma, poi, ancora, ricordiamo il Bonus sociale bollette che riguarda, ancora una volta, chi non guadagna più di 15 mila euro all’anno. Si tratta, in pratica, di uno sconto proprio sulle utenze di energia.

Siete in affitto? Ebbene, allora, se avete qualche requisito specifico, questo contributo può fare per voi. Infatti, i giovani che non hanno ancora spento trentuno candeline e che non hanno un reddito nemmeno di 16 mila euro possono avere una detrazione sul canone mensile.

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Inoltre, non possiamo dimenticare la Carta Risparmio Spesa per tutti coloro che non hanno un reddito superiore ai 15 mila euro annui. Si tratta di un’iniziativa gestita dal Comune di residenza e che serve per acquistare generi di prima necessità.

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