Superbonus, come stanno davvero le cose: i veri numeri

Introdotto nel 2020 il Superbonus 110% è destinato al ridimensionamento: Ecco i veri numeri spesi dallo Stato ed il ritorno effettivo

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Superbonus (Foto Twitter – bonificobancario.it)

Sono state dette tante cose e si sono alzate tantissime polemiche in merito al Superbonus 110. Parliamo del provvedimento introdotto nel 2020 dal governo guidato da Giuseppe Conte in piena pandemia da coronavirus covid-19. Sono, inoltre, stati diffusi tanti numeri e sono state dette tante parole a volte corrette a volte fuori posto.

Ma quali di queste, risulta essere la versione giusta. Dove sta la ragione in mezzo alle decine diverse di speculazioni che si sono fatte sentire negli ultimi mesi? Partiamo dai costi effettivi. Dalla sua introduzione, nel luglio 2020 fino al ben più recente dicembre 2022, il Superbonus è costato allo stato italiano 68,7 miliardi di euro.

Come si sul dire “tanta roba”. L’unico problema è che questa cifra è pari all’intera spesa pubblica normalmente destinata all’Istruzione Pubblica. Dalla scuola materna al completamento dell’ultimo anno di università. E tutto questo per coprire neanche il 2% degli immobili che avevano fatto richiesta del Superbonus.

Superbonus, i numeri veri del provvedimento

Inoltre, secondo recenti dichiarazioni della Banca d’Italia, il costo effettivo previsto inizialmente era più basso di circa 34 miliardi. La differenza è arrivata successivamente per poter permettere il mantenimento della copertura. Il Superbonus non è stato usato bene. Utilizzato, possiamo dire ex post, anche per interventi classici che prima di esso si sarebbero potuti effettuare comunque.

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Ha contribuito dello 0,5 % della crescita totale del prodotto interno lordo italiano nel 2021 e dello 0.9% nel 2022. Il problema è che un investimento così alto, normalmente, prevederebbe attente valutazioni di tutti i punti di vista. I soldi messi in gioco per permettere al bonus di funzionare erano direttamente presi dai fondi dello Stato. Significa che sono soldi arrivati essenzialmente dalle tasche dei cittadini.

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Le verifiche sulla fattibilità dell’investimento sono fatte in maniera troppo approssimativa soprattutto se lette nella prospettiva attuale. Vedendo quali erano i reali numeri. Il Superbonus si è rivelata l’ennesima spesa approssimativa ed inattuabile. Come il bonus psicologo, che aveva stanziato i fondi necessari a rispondere ad una minima parte dei richiedenti

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