Bonus mobili ed elettrodomestici: la buona e la cattiva notizia. In arrivo grossi cambiamenti

Bonus mobili ed elettrodomestici. Novità importanti in arrivo riguardo la manovra sugli incentivi statali al servizio del cittadino. Quali sono i cambiamenti che dobbiamo aspettarci con la Legge di Bilancio che dev’essere approvata

Bonus mobili ed elettrodomestici
Bonus mobili ed elettrodomestici – Foto da Instagram

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato riconfermato con la precedente Legge di Bilancio facendolo rientrare, però, nel Bonus ristrutturazione. Significa che la detrazione per l’acquisto di nuovo arredo per la casa o di nuovi elettrodomestici spetta solo ai cittadini che stanno già ristrutturando il proprio immobile.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> Luce e gas: servizio nazionale o mercato libero. Quale scegliere?

I lavori devono aver avuto inizio dopo il 1° gennaio 2020 ma prima dell’acquisto dei mobili stessi e delle apparecchiature in questione, senza necessariamente coinvolgere tutta la struttura edilizia ma anche solamente una porzione di essa. Arrivano cambiamenti in arrivo con la nuova Legge di Bilancio. Scopriamoli.

Bonus mobili ed elettrodomestici: quali sono le novità a cui andremo incontro

Bonus Mobili 2021 come funziona
Bonus Mobili 2021 come funziona Foto dal web

Buone e cattive notizie in arrivo per chi vuole usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici offerto dallo Stato.

A quanto pare, ci sarà una proroga con l’approvazione della Legge di Bilancio 2022 che sposterà il termine dell’incentivo statale fino al 31 dicembre 2024, sempre in concomitanza con la detrazione per le ristrutturazioni.

Questa è decisamente una buona notizia. Andiamo alle dolenti note.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> Pensionati, un terzo sotto la soglia dei mille euro al mese: i dati dell’Osservatorio Inps

Nel 2021 con il bonus era previsto un vantaggio Irpef pari al 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici per un ammontare massimo di 16mila euro per ogni casa o edificio che si stava ristrutturando. Ancor prima il tetto constava in 10mila euro. I cittadini hanno quindi goduto nell’ultimo anno di un ottimo incentivo rispetto al passato.

Ti potrebbe interessare anche —-> Conto corrente in regime di separazione e comunione dei beni: chiariamo le idee

Tuttavia, se da un lato ci sarà l’allungamento della durata del bonus di tre anni, da un lato lo vedranno anche precipitare di due terzi: la spesa massima effettuabile sarà infatti di 5mila euro. Questo è quanto prevede l’articolo 8 della bozza del disegno di Legge di Bilancio 2022.