Bonus Verde, spese in giardino rimborsate fino a 1800 euro: come averlo

In cosa consiste il Bonus Verde e come si può ottenere. I requisiti per usufruire di questo vantaggioso sussidio e quale copertura comporta.

Bonus Verde come ottenerlo
Bonus Verde come ottenerlo Foto dal web

Bonus Verde, ecco un’altra misura inserita nella Legge di Bilancio 2022 e che ha come scopo alleggerire la situazione di molti cittadini in difficoltà a causa della crisi economica correlata alla pandemia.

Nello specifico il Bonus verde è liberamente accessibile a tutti quanti, non richiede alcuna barriera come ad esempio potrebbe essere una certificazione Isee al di sopra di una certa soglia ed è molto vantaggioso.

Al Bonus Verde è assicurata una detrazione fiscale da 1800 euro massimo. La scadenza fissata per richiederlo coincide con la fine dell’anno in corso, al 31 dicembre 2021. Con la elevata probabilità però di un rinnovo anche per tutto il 2022.

La tipologia di interventi coperti dal sussidio riguardano modifiche sensibili a terrazzo, balcone, giardino, cortile o comunque aree verde del proprio immobile ad uso abitativo. Il sussidio è destinato ai soli privati e non ad imprese o persone giuridiche.

Bonus Verde, come si può ottenere

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Rientrano nel novero anche modifiche quali la creazione di pozzi e l’installazione di impianti di irrigazione. O l’acquisto di arbusti da piantare. Purché insomma si tratti di lavori profondi e non di semplice manutenzione.

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Ma, cosa importante, non devono esserci altri lavori in corso. Ed il limite massimo di spesa previsto è di 5mila euro, con il rimborso che arriverà nei dieci anni successivi in altrettante rate. Nel caso di lavori in un condominio si rende necessaria una apposita delibera.

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Un altro requisito per avere il Bonus Verde consiste nel garantire una destinazione di uso abitativo dell’immobile interessato di almeno il cinquanta per cento.

Naturalmente tutte le spese fatte per i lavori dovranno risultare regolarmente tracciabili ed effettuate quindi con moneta elettronica. Poi le spese stesse (quelle agevolabili sono relative agli anni 2020 e 2021, n.d.r.) vanno inserite all’interno della dichiarazione dei redditi.