Detrazioni fiscali figli non conviventi: cosa succede in caso di separazione

Il Governo, già da tempo, ha deciso di introdurre l’assegno unico per i figli. Una novità che, però, ha confuso le idee a qualcuno. Non mancano, infatti, le persone che vorrebbero capirci di più sulle detrazioni fiscali per i figli a carico. Scopriamo nel dettaglio come funziona in caso di figli non conviventi.

detrazioni fiscali figli
(Pixabay)

Con l’arrivo dell’assegno unico, c’è ancora confusione sulla possibilità di beneficiare ancora delle detrazioni relative ai figli a carico. Andiamo a scoprire nel dettaglio come funzionano le detrazioni in caso di figli a carico non conviventi.

Può capitare di essere genitore di figli che non fanno parte del nostro nucleo familiare. Una condizione che riguarda non soltanto i genitori di figli che vanno alla ricerca della loro dipendenza, ma anche purtroppo i figli di persone separate.

Detrazioni fiscali per figli non convivente: cifre e altri dettagli

detrazioni fiscali figli
(Pixabay)

Quando si parla di detrazioni fiscali, si fa riferimento alla possibilità di ricevere in detrazione una percentuale delle uscite fatte in favore dei figli, attraverso l’Irpef.

Si ha, dunque, una riduzione delle imposte da versare, che non può essere ripartita in cifre diverse tra i due genitori. In compenso, però, è possibile fare in modo che sia un solo genitore a usufruire delle detrazioni.

In caso di genitori separati con affidamento congiunto, come prevede l’articolo 12 del Tuir, le detrazioni sono divise al 50%.

In alcuni casi, però, le detrazioni si vanno a perdere. Se i figli hanno un’età superiore a 24 anni, ad esempio, il limite va a diminuire e sono considerati non più a carico se hanno un reddito superiore a 2.840,51 euro lordi. In questi casi, il beneficio delle detrazioni va a cadere anche se il figlio convive con il genitore.

Per quanto riguarda l’ammontare delle cifre, sono previste le seguenti detrazioni:

  • 1.220 euro per figli con meno di 3 anni;
  • 950 euro per ogni figlio;
  • 1620 euro in caso di figli con handicap con età inferiore ai 3 anni e 1350 euro per chi ha più di 3 anni;
  • Se si hanno più di tre figli la detrazione aumenta di 200 euro per ogni figlio.

È importante ricordare, infine, che le detrazioni sono calcolate in proporzione anche al reddito.