Bollo auto abolito, è vero? Cosa sta succedendo

Bollo auto abolito: la tassa sarebbe stata eliminata per la gioia degli italiani, cosa è previsto per il 31 ottobre prossimo

Bollo auto
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Se le tasse in generale non sono mai amate dagli italiani, quella di bollo per l’auto (così come il canone Rai), è forse la meno amata. In effetti si tratta di una tassa di possesso perché anche se non circola sulla strada pubblica, per il solo atto di possedere una vettura bisogna pagare.

Il suo importo non è uguale a livello nazionale ma varia in base alla regione di residenza. Proprio perché è tra le tasse meno amate, nelle ultime settimane si era diffusa la notizia – con somma gioia di tutti – della sua abolizione a partire dal 31 ottobre 2022.

La data è importante ma non segna certamente la sua cancellazione. Forse presi dall’euforia di avere una spesa in meno sulle spalle – che in tempi di inflazione come quelli che siamo vivendo non è poca cosa – molti italiani hanno creduto che così fosse.

Bollo auto abolito: è una fake ma ci sono delle esenzioni

Smentiamo quella che possimamo definire una fake news. Dal 31 ottobre prossimo non ci sarà nessuna cancellazione del bollo auto. Quel giorno comincerà un’operazione dell’Agenzia delle Entrare nei confronti delle cartelle non pagate. È quindi un saldo e stralcio e rientrano anche i bolli che non sono stati pagati. Quest’operazione riguarderà un arco di tempo di dieci anni, dal 2000 al 2010.

Nel decreto attuativo del Decreto Sostegni bis, datato 22 luglio 2021, è infatti prevista la possibilità di sanare i debiti compresi in quei dieci anni di cartelle esattoriali che hanno un limite massimo di 5mila euro.

Ma il beneficio non è rivolto a tutte le persone che avrebbero dovuto pagare in quel periodo e non l’hanno fatto, ma solo a alle persone fisiche e alle imprese hanno dichiarato un reddito non superiore a 30.000 euro nel 2020 (dunque relativo al 2019).

Altro motivo per cui sarebbe stato impossibile l’abolizione, è che le regioni, nel giro di pochi mesi, si sarebbero dovuto adeguare per trovare soluzioni alternative a una grande mancata entrata.

Infatti sono le singole enti territoriali a decidere se, come e quanto attuare un’esenzione del bollo o uno sconto, ma nulla di più. L’autonomia delle regione ovviamente non è tale da poter stabilire l’abolizione di una norma che, è bene ricordarlo, è statale.