Bonifico estero: come funziona e qual è la differenza con uno nazionale

Bonifico estero, cosa cambia rispetto a uno nazionale in costi e tempistica. Le diverse tipologia in base al paese

Bonifico estero
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Il bonifico è lo strumento attraverso il quale è possibile trasferire denaro da un conto corrente a un altro. Ad essere precisi si può trasferire anche senza essere titolari di un conto.

Come spiegato in questo articolo, anche chi non lo possiede può avere la necessità di effettuare un bonifico. Che sia per ricevere lo stipendio o una misura assistenziale come l’invalidità la Naspi, ossia l’assegno di disoccupazione, o, ancora, per fare un acquisto online, tutti almeno una volta abbiamo ricevuto o realizzato un bonifico.

Ma le modalità di trasferimento di soldi non sono tutte uguali. Esistono vari tipi di bonifici. C’è l’ordinario ma anche l’istantaneo. Come dice il nome stesso, il transazione avviene subito ma bisogna stare attenti. Questa tipologia può nascondere delle inside perché non si può più annullare e i soldi inviati non tornano più indietro. Non a caso è il tipo di bonifico preferito dai truffatori.

Bonifico estero, la differenza Sepa ed Extra Sepa

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Tra i vari bonifici c’è anche quello estero. Di solito sentiamo parlare di Sepa (Single Europe Payments Area), un tipo particolare che non fa altro che riferirsi a un’area economico-geografica ben definita. Quando facciamo un bonifico in Italia dove sono residenti sia il pagatore che il beneficiario, si parla di Sepa perché l’Italia fa parte di questa area insieme ad altri 32 Stati.

Alcuni sono Stati dell’eurozona e dunque dell’Ue, altri solo Ue ma non hanno l’euro e infine ci sono nove nazioni che non fanno parte dell’Unione e non hanno neanche la moneta di Bruxelles.

Un altro tipo di bonifico estero è Swift, chiamato anche extra Sepa. Swift è l’acronimo di Society for Worldwide InterBank Financial Telecommunication. Si tratta di un sistema di telecomunicazioni tra banche che consente di effettuare bonifici a livello extra-continentale in modo sicuro e semplice. Coinvolge più di 10mila banche di 200 paesi.

Soprattutto nelle prime settimane della guerra in Ucraina si è parlato tanto di Swift perché tra le sanzioni alla Russia c’era stata anche l’uscita del paese dal sistema. Un modo per colpire i pagamenti delle forniture di gas.

La differenza tra Sepa e Extra Sepa è dunque che il primo è gratuito sia per chi lo effettua che per il destinatario, in euro, e la tempistica è 1-2 giorni lavorativi.

Il secondo è invece utilizzato per trasferimenti di denaro senza confini geografici e in diverse valute. Per l’estero extra Sepa ci sono tre diverse modalità: Our, Ben e Sha. La prima è il pagatore che si fa carico dei costi della propria banca che di quella estere del beneficiario. La seconda è esattamente il contrario e nella terza modalità ognuno paga le spese di commissioni della propria banca nazionale. Di solito si aggirano attorno ai 10-12 euro, più uno quota flessibile in base all’importo da trasferire. Per quanto riguarda i tempi, sono 4-5 giorni lavorativi.