Inflazione alle stelle, questi alimenti non te li potrai permettere

Sono gravi le conseguenze dell’inflazione nel 2022 in Italia. Sulla nostra spesa al supermercato grava un pesante aumento dei prezzi di beni di prima necessità e non solo.

Una donna intenta a fare la spesa al supermercato
Una donna intenta a fare la spesa al supermercato (Foto ANSA)

L’inflazione in Italia nel 2022 ha raggiunti livelli elevatissimi, che non si vedevano sin dalla metà degli anni Ottanta e praticamente dall’immediato secondo Dopoguerra. Neppure la crisi economica che impelagava tra 2008 e 2009 aveva raggiunto livelli simili.

Ad oggi la percentuale di inflazione calcolata in questo nerissimo 2022 per quanto riguarda il nostro Paese ammonta all’8% in media. Questo ha comportato una svalutazione del valore dell’euro che il Governo ha contrastato concedendo un aumento degli stipendi.

Un’altra conseguenza diretta dell’inflazione in Italia e nel mondo nel 2022 che ricorderemo per tutta una serie di situazioni estremamente negative è data dall’aumento dei prezzi. I rincari hanno colpito tanto i beni di prima necessità quanto quelli considerati non indispensabili.

Inflazione, il 2022 in Italia porta un aumento dei prezzi ovunque

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Si va da qualche euro a ben di più, e di questi aumenti ce ne possiamo accorgere ad esempio quando andiamo a fare la spesa. Alcuni prodotti ritenuti fondamentali hanno conosciuto un aumento di prezzi legato anche a quelli che sono a loro volta gli aumenti delle spese per l’acquisto delle materie prime e non solo.

A salire di costo sono anche i procedimenti industriali per la produzione, l’etichettatura ed il confezionamento, tutti fattori legati consequenzialmente anche con l’aumento del prezzo della corrente elettrica, del gas e dei carburanti.

Insomma, è un disastro con ben pochi precedenti, come si evince dai più recenti rilevamenti di Istat ed Eurostat.

La classifica dei beni alimentari che costano di più

Tra l’altro non sono aumentati solo i prezzi dei beni acquistabili al supermercato, ma anche quelli di altri negozi e svariati altri servizi in generale. Per esempio andare in vacanza, a prescindere dalla località scelta, se di mare o di montagna, è ora un salasso in confronto al 2021.

Sono aumentati in maniera esponenziale i costi per affittare un ombrellone in spiaggia. Un solo giorno con un ombrellone e due lettini può portare via pure cento euro, in certe località. Per quanto riguarda l’ambito alimentare, la classifica dei beni che ora costano di più rispetto all’anno scorso è la seguente, calcolata su base annua:

  • olio di semi (+68,6%);
  • burro (+27,7%);
  • farina (+20,5%);
  • pasta (+18,3%);
  • carne di pollo (+15,1%);
  • riso (+13,7%);
  • gelati (+13,4%);
  • succhi di frutta (+9,4%);
  • acqua minerale (+8,3%);