Bonus verde, di cosa si tratta e come richiederlo: tutto quello che c’è da sapere

Il bonus verde è un agevolazione che possono richiedere tutti coloro i quali effettuano lavori di manutenzione dei propri giardini, balconi o terrazze: come richiederlo?

Bonus verde come richiederlo
(Pixabay)

Anche per il 2022 è stato finanziato il cosiddetto Bonus Verde, si tratta di un’agevolazione che spetta a tutti coloro i quali decidono di effettuare lavori di manutenzione o rifacimento di giardini, balconi, terrazze o comunque di aree aperte. Ovviamente è tutt’altra cosa rispetto alle misure pensate per sostenere la transizione al rinnovabile.

Bonus verde 2022, come richiederlo e a quanto ammonta: la tipologia di spese ammesse

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Il bonus verde è stato pensato per fornire un agevolazione a chi decide di effettuare lavori di manutenzione su giardini, terrazze e balconi. Si tratta di una misura che nulla ha a che vedere con la transizione al rinnovabile.

Il bonus verde non si sostanzia nell’accredito di somme dirette sul proprio corrente, ma – un po’ come avviene per le spese sanitarie- in una detrazione fiscale IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi che non devono superare la soglia massima di 5mila euro.

La detrazione sarà distribuita in 10 anni con rate tutte di pari importo. Per fare un esempio, su una spesa massima di 5mila euro la detrazione sarà pari a 1.800 euro ossia il 36%.

A poter richiedere tale agevolazione sono tutti coloro i quali posseggono un immobile in cui sono stati effettuati i lavori di cui in premessa che nello specifico si concretizzano in cura dei giardini, manutenzione sulle recinzioni, pozzi, potatura, creazione giardini pensili.

Come ogni altro bonus anche per questo il requisito fondamentale è che il pagamento sia avvenuto in maniera tracciabile (bonifici, pagamento con carta di credito, assegni).

Anche le spese di progettazione o comunque di disamina preliminare possono essere inseriti nell’agevolazione. Così come le lavorazioni effettuate su parti comuni (condominiali) in questo caso la quota di spettanza sarà in base ai millesimi posseduti da ciascuno.

Esclusi, come accade per il Superbonus, quella categoria di immobili censiti come ad uso commerciale. Nel caso di accatastamento misto, invece, la detrazione sarà pari al 18%.