Aria condizionata in auto, rischia una multa pasantissima

Aria condizionata in auto indispensabile per chi viaggia ma visti i tempi dicrisi, bisogna fare attenzione per non incorrere in sanzioni

Aria condizionata in auto (1)
Aria condizionata in auto (foto Facebook)

Accendere l’aria condizionata in macchina è un vero e proprio rifugio. Per chi poi è costretto a stare molto tempo in auto – ad esempio per un lungo viaggio di lavoro – deve necessariamente accenderla, nonostante i consumi. Ma in alcunui casi deve rimanere spenta, pena una multa fino a 444 euro.

Quando siamo in una strada pubblica e il motore è acceso, anche se il veicolo è fermo, bisogna comunque rispettare tutte le regole del Codice della Strada. Ad esempio, bisogna indossare ugualmente la cintura di sicurezza, ma se fossimo in marca.

L’aria condizionata, però, deve essere spenta. Se in pratica parcheggiamo e vogliamo restare ancora un po’ nell’abitacolo prima di mettere piede sull’asfalto ed essere travolti dall’onda di caldo, il dispositivo non può rimanere acceso. Molti lasciano l’auto parcheggiata sapendo che devono risalire poco dopo e per mantenere la temperatura nell’abitacolo, lasciano l’aria condizionata accesa. E in questo caso scatta la multa.

Aria condizionata in auto, perché in alcuni casi è proibito

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Non è una legge di nuova approvazione. Risale al 2007, modificata nel 2010, aggiornata nel 2014 e nel 2022. Le ultime due modifiche hanno cambiato gli importi della sanzione. Oggi la legge prevede un minimo di 233 euro a un massimo di 444 euro. Ogni anno, però, con il caldo afoso, puntualmente bisogna ricordarla perché sono molti i cittadini che incorrono nella sanzione.

Il motivo è noto, l’inquinamento, soprattutto nei mezzi più vecchi. Del resto il caldo è causato proprio dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Causa ed effetto che crea caos. Chi si ferma per pochi minuti magari per fare una telefonata, difficilmente spegnerà l’aria fresca in questi giorni di afa.

Se ad esempio un vigile urbano dovesse beccare il cittadino nello stallo di parcheggio a motore e aria accesa, applicando la legge alla lettera non gli resterà che fare il verbale.

La multa si applica anche se il veicolo è in sosta dov’è consentito perché proprio la sosta, secondo il Codice della Strada, indica la sospensione della marcia per un periodo durante il quale in conducente può anche allontanarsi. Per tale motivo l’aria può rimanere accesa, e quindi non scatta la multa, in caso di fermata veloce per far salire o scendere un passeggero.