730 precompilato: scade il 30 settembre, come evitare errori

730 precompilato: il tempo sta per scadere ed è necessario sbrigarsi per evitare di incorrere in sanzioni da parte del Fisco

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(fusolino – Adobe Stock)

Tanti italiani fin dalla primavera hanno provveduto a inviare la propria Dichiarazione dei Redditi all’Agenzia delle Entrate. Altri ancora non l’hanno fatto e c’è tempo fino al prossimo 30 settembre. Dunque meno di tre settimane per consultare la Dichiarazione precompilata dal Fisco. È possibile accettarla così com’è, com’è stata elaborata dal Fisco in base ai dati in possesso, oppure modificarla. In entrambi i casi per procedere è necessario premere sul tasto Invio.

Per poter visualizzare il documento e provvedere a compiere la proceduta, si utilizzata sul sito dell’Agenzia lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) nell’area riservata ma è possibile utilizzare anche la Cie (Carta d’identità elettronica) o la Cns (Carta nazionale dei servizi).

Quest’anno l’Agenzia ha predisposto una modalità ancora più semplice per inviare la precompilata online in totale autonomia: con 1,2 miliardi di dati già caricati dal Fisco, infatti, i modelli sono ancora più completi rispetto allo scorso anno.

Ma quali sono i dati già inseriti? Le certificazioni uniche, le spese sanitarie, per la casa (nello specifico gli interessi passivi dei mutui, ristrutturazioni e acquisto mobili, etc.), le spese per la scuola e l’università dei figli e tante altre voci.

730 precompilato: la delega e il video-guida

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Altra novità di quest’anno è che si può autorizzare un familiare o una persona di fiducia a svolgere l’iter nell’area riservata. In questo modo chi non è abituato alla tecnologia, non perde i vantaggi della precompilata.

Dunque oltre ad accettare la Dichiarazione così com’è, senza modifiche, esclude i controlli sulle spese che danno diritto a bonus fiscali. Se invece si apportano dei cambiamenti è sufficiente conservare i documenti che riguardano solo la parte oggetto di variazione.

Per quanto riguarda la delega alla persona di fiducia, bisogna compilare l’apposito modello messo a disposizione dall’Agenzia sul sito. Se la procura è conferita al coniuge o a un parente entro il quarto grado, il contribuente (che prende il nome di rappresentato) può inviare il modello anche online. Se invece viene data a un’altra persona di fiducia, bisogna conferire la procura presso un qualsiasi ufficio dell’ente.

Il video

Se a causa di patologie la persona rappresentata non può recarsi di persona in Agenzia, la procura può essere presentata direttamente dal rappresentante, mostrando l’attestazione del medico di base. Per qualsiasi dubbio si può anche prendere visione del video istituzionale su YouTube realizzato dall’Agenzia. In esso si illustrano i passi da compiere per l’invio.