Come pagare meno tasse e aumentare il netto in busta paga

Come pagare meno tasse: vorrebbero farlo tutti ma per i lavoratori dipendenti avviene tutto automaticamente

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Molte volte i lavoratori dipendenti quando ricevono la busta paga controllano attentamente tutte le voci. Balza all’occhio la differenza tra stipendio netto e lordo poiché sono molte le trattenute. Ma è possibile abbassare le tasse e aumentare il netto, così da avere più soldi in tasca? In realtà più che chiedersi come aumentare il netto, bisogna domandarsi come abbassare la tassazione.

La risposta è affermativa. L’importo spettante può aumentare oggi con l’Assegno Unico ma bisogna comunque capire il meccanismo di tassazione. I dipendenti infatti non si occupano da sé del pagamento delle tasse. È lo stesso datore di lavoro a rivestire il ruolo di sostituto d’imposta. In pratica è come se si sostituisse allo Stato, trattiene le imposte e poi le versa agli enti preposti.

Sarà trattenuta l’Irpef ma anche i contributi previdenziali. La prima viene calcolata sugli scaglioni di reddito (dal 2022 da 4 sono diventati 5), con un criterio progressivo, come prevede la Costituzione Italiana. L’aliquota più bassa, 15mila euro, è pari al 23%. Poi ci sono altre detrazioni,  effettuate per conto di Regione e Comune.

Vediamo ora come avviene il calcolo dei contributi Inps. All’Istituto di Previdenza li versa sia il datore di lavoro che il lavoratore. La quota spettante al lavoratore viene trattenuta alla fonte e versata dal datore di lavoro all’Inps. Normalmente il 23,81% è a carico dell’azienda, il 9,19% al lavoratore. Ci sono però diverse percentuali, in base alle differenti gestioni pensionistiche.

L’aliquota contributiva a carico del dipendente è stata abbassata dal governo visto il momento di crisi. Un ulteriore taglio dell’1,2% ha portato la contribuzione a nostro carico al 7,39%. Non è escluso che la misura nel 2023 da provvisoria possa diventare strutturale. Attualmente, per chi guadagna fino a 35mila euro all’anno, i redditi da lavoro da luglio a dicembre 2022 possono godere di questo taglio del cuneo fiscale.

Pagare meno tasse: cosa fa aumentare il netto

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Grazie alle detrazioni fiscali, sarà diverso lo stipendio netto. Il taglio del cuneo fiscale porta a variazioni minime, tra 1 e 6 euro, dicono i sindacati. Quindi quando parliamo di più soldi in busta paga, dobbiamo pensare ad altro. Infatti azioni più incisiva si hanno attraverso le detrazioni che vengono direttamente sottratte dalle imposte da pagare. In alcuni casi ci si può arrivare anche a 2mila euro ma ricordiamo che ci sono redditi che non prevedono neanche la tassazione.

Quindi bisogna puntare sui rimborsi spese e le indennità di trasferta che non superano i 47 euro giornalieri come come i buoni pasti di massimo 7 euro al giorno: nessuna delle due sono soggette a tassazione. Una volta le detrazioni per familiari a carico facevano aumentare il netto in busta paga ma da quest’anno è in vigore l’Assegno Unico e universale che viene dato direttamente dall’Inps sul conto del richiedente.