Addio alla movida: l’ultima strategia per risparmiare

In tempo di crisi economica qualsiasi strategia di risparmio può tornare utile, anche quando si tratta di rinunciare alla movida.

Chiusura negozi anticipata locali Regno Unito contro caro bollette
(Foto Canva)

Come si fa a evitare che arrivino bollette salatissime? Questa è una domanda che in molti si stanno ponendo, sia in Italia che nel resto d’Europa. La questione del caro-bollette, d’altra parte, sta interessando molti paesi della Comunità, non soltanto il nostro, soprattutto in seguito allo scoppio dei conflitti tra Russia e Ucraina. E allo stop energetico attuato dalla Russia nei confronti del resto d’Europa.

Nel Regno Unito, ad esempio, alcuni locali hanno optato per una soluzione apparentemente drastica, al fine di tagliare le spese sulle utenze. Lì, soprattutto nell’ambito della ristorazione, più di un quinto dei locali ha deciso per la chiusura anticipata delle strutture. Lavorare di meno e chiudere prima: questa è la strategia di risparmio attuata dai proprietari negli ultimi 3 mesi. A confermarlo sono i dati raccolti da dall’Office for National Statistics (ONS) che hanno notato una riduzione dell’orario di apertura nel 21% delle aziende ricettive.

Strategia di risparmio contro le bollette: maggiore preoccupazione dei locali

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Ma non finisce qui: mentre alcuni hanno deciso di restare aperti lo stesso numero di giorni pur diminuendo le ore di apertura quotidiana, altri hanno optato per concentrare questa diminuzione in uno o due giorni settimanali. Optando per un’apertura regolare nei giorni di massima affluenza nei locali, ad esempio il weekend o le festività.

La preoccupazione principale per il mese di novembre però rimangono le bollette. I dati parlano infatti di un aumento del 58% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di contro al 39% riscontrato nel mese scorso. Nel mese di novembre ci si aspetta addirittura un aumento dei 41% dei costi delle utenze, destinato ad avvenire per almeno il 36% delle aziende ricettive.

Tra le soluzioni da attuare contro il caro-bollette dunque, sembra che in molti abbiano optato per una rinuncia alla movida, o comunque per ridurre il tempo da dedicare allo svago.