Stipendio docenti e ATA: come calcolare l’aumento netto

Stipendio docenti e ATA, in arrivo altri soldi: ecco gli arretrati degli anni scorsi e gli aumenti. Come sapere a quanto ammontano

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Il personale della scuola è in attesa dello stipendio più grande per via degli arretrati come prevede l’accordo con i sindacati. Ma in concreto, di quali cifre stiamo parlando? Orizzontescuola.it riporta la cifra netta.

Innanzitutto bisogna ricordare che ci sono differenze per ogni dipendente e dunque non è uguale per tutti. Per dare modo ai milioni di cittadini coinvolti tra docenti e personale Ata, il sito insieme al gruppo FaceBook NoiPa comparto scuola ha pubblicato il dispositivo per comprendere quanto ognuno deve ricevere.

Ricordiamo che gli arretrati vanno dal 2019 al 2022 e riguarda sia chi oggi è al lavoro e chi è pensionato.

Stipendio docenti e ATA, come sapere quali sono le cifre

Attraverso il sito è possibile accedere al file Excel e abilitando le modifiche, bisogna vedere le varie voci, dalla fascia all’aliquota.

Ma cosa prevede l’accordo? In tutto le persone coinvolte sono un milione e 200 mila di cui 850mila insegnanti. Sono disponibili 100 milioni di euro per il 2022 con 85,8 milioni per i docenti e 14,2 milioni per il personale Ata.

I soggetti interessati sono quelli con contratto a tempo indeterminato e quelli in corso dal 31 agosto al 30 giugno nel periodo considerato oltre ai pensionati.

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Riguarda le scuole statali dell’infanzia, le primarie e le secondarie così come qualsiasi altro tipo di scuola statale. Ricordiamo che non bisogna presentare alcun tipo di domanda e che l’accredito avviene in modo automatico.

Ma quando? Il personale riceverà aumenti e arretrati del contratto 2019-2021 a partire dall’accredito del mese di dicembre 2022, particolarmente nelle settimana tra Natale e Capodanno.

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Per i docenti che nel relativo periodo hanno avuto contratti di supplenza a termine, le cose sono un po’ diverse e i tempi saranno più lunghi del previsto. Infatti l’accredito potrebbe non essere immediato. E quando arriveranno? Non c’è certezza ma come termine di paragone c’è solo l’esempio degli arretrati 2018 che sono stati versati dopo sei mesi rispetto agli altri colleghi.

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