Isee basso, nuovo bonus 300 euro: come può essere speso

Isee, l’indicatore principale per l’accesso a tanti bonus è lo strumento principale per risparmiare su molti servizi

bonus 300 euro
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I cittadini più attenti in materia fiscale sanno che questa può essere definita l’era dei bonus. Gli ultimi governi ne hanno creati tantissimi per andare incontro alle esigenze dei cittadini sempre più stretti nella morsa della crisi economica – causata prima dal Covid e poi dalla guerra in Ucraina – e dalla conseguente inflazione.

Ne sono stati istitutiti così tanti che il ministero dell’Economia ha creato un apposito portale dove poter consultare la lista completa con i requisiti necessari per l’accesso. Negli ultimi due mesi si è parlato tanto del bonus 200 euro riservato a chi ha un reddito inferiore ai 35mila euro all’anno, alle modalità di erogazione e i tempi.

Ma c’è un altro bonus, parimenti importante, che non legato alla situazione reddituale. È del valore di 300 euro, il cosidetto bonus internet fase 2 a favore delle famiglie. Fa parte del programma connettività, gestito da Infratel Italia, una società che appartiene al del Ministero dello Sviluppo Economico. Il piano riguarda sia le famiglie che le imprese.

Bonus 300 euro internet, come viene erogato

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Il bonus 300 euro si può utilizare per l’attivazione di una connessione a internet che sia di almeno 30 Mbps in download. Possono fare richiesta chi non è notato di una connessione presso la propria abitazioni ma anche chi ce l’ha, ma ha una velocità inferiore ai 30 Mbps.

Non c’è limite di reddito o d’Isee, lo possono chiedere tutte le fimiglie fino al’esaurimento delle risorse che sono pari a 407,5 milioni euro. Ma nella pratica, come viene erogato il bonus? Si ha uno sconto sul prezzo di attivazione ma anche sull’importo dei canoni di erogazione del servizio, fino a 24 mesi. È compresa la fornitura dei relativi apparati elettronici (i CPE).

In effetti il bonus 300 euro non è ancora operativo ma nella seconda metà del 2022 potrebbe prendere avvio. La domanda per la seconda fase, infatti, si è conclusa il 31 maggio scorso come riporta il sito di Infratel Italia.