Carta Docenti: per alcuni di loro in arrivo fino a 3mila euro

Una situazione che, secondo molti, è sempre stata alquanto discriminante per una certa categoria di insegnanti. Come si sta evolvendo.

carta docente
(Adobe)

In un periodo di eccessivi innalzamenti dei prezzi e del conseguente depotenziamento del potere d’acquisto, va da sé che, soprattutto le categoria di cittadini svantaggiate stanno subendo delle grandi difficoltà.

Un ambito che di certo sta patendo questa preoccupante situazione non potrebbe che essere anche quello scolastico. Infatti, già, precedentemente, il Governo aveva attivato la cosiddetta Carta docente agli anni 2022 e 2023.

Il sostegno economico, in questione, presente dalla seconda metà del settembre scorso, comprendeva, però, soltanto i docenti di ruolo degli istituti statali.

Si tratta, in particolare, di un contributo pari a 500 euro, sotto forma di una card elettronica che può essere spendibile per aggiornamenti e formazione professionale.

Ma non solo, perché questo buono permette anche l’acquisto di libri, biglietti per spettacoli teatralicinema, musei, strumenti tecnologici. Insomma, si può dire che sia un aiuto non indifferente per gli insegnanti che non godono di uno reddito alto.

Tuttavia, a essere stati esclusi da tale misura, in effetti, sono sempre stati i precari. Una discriminazione che, a voler guardare, ha fatto storcere il naso a chi, per l’appunto, è in questa condizione.

I nuovi beneficiari

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Così, dopo una recente ordinanza della Corte di Giustizia europea, anche i precari dovrebbero beneficiare di tale sostegno. E, per dirla tutta, anche l’associazione ANIEF ha agito per appianare quella che è stata letta come una soluzione illegittima.

Insomma, alla fine, sembra proprio che il Ministero dell’Istruzione, a seguito delle suddette forti prese di posizione, dovrà inviare delle somme di denaro arretrate nei confronti di chi in precedenza non aveva goduto di alcun beneficio in tal senso.

A questo proposito, non molto tempo fa, una Sentenza di Vercelli aveva stabilito di concedere gli arretrati di ben un lustro intero a una docente, del valore, per la precisione, di 3 mila euro.

Insomma, da quello che può sembrare al momento, quindi, pare proprio che non sia così difficile che ben presto anche i precari possano godere di questo diritto che, al contrario, gli è stato finora negato. Che dire dopo vari ricorsi, probabilmente, in questo senso, la speranza è molto alta.