Attenzione alla carta di credito salvata su Google Chrome: conti prosciugati

Carta di credito salvata su Google, gli esperti forniscono sempre gli stessi consigli per evitare brutte sorprese

Pixabay

Memorizzare i dati personali su Google è un’abitudine che abbiamo in tanti, per comodità. Ma bisogna fare molta attenzione perché c’è il rischio che in poco tempo ci troviamo svuotato il conto. Nelle ultime settimane ci sono state tante segnalazioni sul malware Emotet. È un software che punta a sottrarre agli utenti dati sensibili e le informazioni che riguardano le carte di credito.

Gli esperti di Proofpoint Threat Insights hanno lanciato l’allarme. Emotet che è in grado di superare la sicurezza del noto browser di Google, riuscendo ad ottenere l’accesso a tutti i dati sensibili che sono stati salvati dagli utenti. Ciò avviene anche se Chrome salva i dati di pagamento in modo criptomatico. Il malware fa quello che chi si occupa di sicurezza teme, ossia li decifra e li recupera e quindi riesce a ottenere il numero della carta, nome e cognome del titolare e data di scadenza.

Da quando il Covid ha invaso le nostre vite siamo abituati a conoscere le parole “contagi” e “varianti”. Questa minaccia è una variante del virus bancario Emotet, perché anche in informatica funziona allo stesso modo dei virus in natura.

Il virus in Italia è già conosciuto ma negli ultimi anni avrebbe avuto un’evoluzione ed è diventato più insidioso. Quando entra nel sistema ruba rubare le password dei conti correnti e digitali.

Carta di credito salvata su Google, i rischi

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Ma come poter evitare che ciò accada? Gli esperti danno sempre dei consigli, ma ovviamente nessuno è immune e tutti possono rimanere “contagiati” e cadere nelle trappole dei truffatori. Innanzitutto quando si vuole entrare nel sistema online della banca per vedere il proprio conto, è meglio farlo sempre in modalità incognita.

Ciò vale anche quando si entra in un sito con dati sensibili, ad esempio nel proprio profilo delle Poste, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. Ma questo è garanzia di sicurezza al 100%? Assolutamente no, ma un modo per provare ad arginare il problema.

Come sempre bisogna avere il pc, il tablet o lo smartphone aggiornato dal punto di vista della sicurezza. Sono norme di sicurezza ma così come che avvenga un incidente nessuno può garantirlo nella vita reale dove le regole della sicurezza vanno applicate per legge, dicasi lo stesso per il vasto e tremendo mondo del web e dell’informatica.