Giulio Cesare, la moneta del suo assassino va all’asta

Giulio Cesare, la moneta indossata probabilmente dall’uomo che l’ha ucciso nel 44 a. C. quanto vale e dov’è esposta

giulio cesare moneta
Moneta delle Idi di Marzo Eid Mar (foto Ansa)

Eid Mar, Idi di Marzo. Poche parole per riferirsi a un giorno in particolare, determinante per la storia dell’Europa e dunque del mondo visto che stiamo parlando del marzo 44 a.C. Un evento del quale ancora oggi si discute, l’assassinio di Giulio Cesare, uno degli uomini più influenti della storia dell’umanità.

Secondo gli esperti la moneta che si chiama proprio Eid Mar è una delle più importanti dell’antichità coniata da Marco Giunio Bruto, il traditore di Cesare che operò la congiura. Ora va all’asta e la propone Numismatica Ars Classica, a Zurigo, il prossimo 30 maggio 2022.

Basta immaginare la scena, ritratta magnificamente dai pittori, per catapultarci in un mondo e non esiste e più e farci chiedere – vista l’antichità del pezzo – quanto può valere? La stima è alta e supere un milione e 500 mila sterline dunque circa 1.7 milioni di euro.

Giulio Cesare, la moneta del traditore

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“La morte di GIulio Cesare”, olio su tela di Vincenzo Camuccini. Museo di Capodimonte (foto social)

Per dieci anni al British Museum di Londra grazie al collezionista privata che l’ha data in prestito. Fu l’esperto di numismatica Oscar Rave a portala nel 1932 al museo che ancora oggi conserva un calco realizzato in gesso proprio in quell’occasione.

La moneta è così importante che le autorità inglesi quando hanno avuto occasione di floggiare l’oggetto più unico che raro, l’hanno fatto. Ha avuto infatti un posto in bella mostra all’esposizione del British Shakespeare: Staging the World, organizzata per le Olimpiadi che si tennero a Londra nel 2012.

Gli studiosi sono ormai d’accordo che fu lo stesso Bruto a far coniare la moneta proprio per festeggiare la liberazione di Roma dal dittatore Cesare. Cassio Dione, storico del III secolo d. C., è uno di quelli che riporta la notizia.

Le caratteristiche della moneta

Alla testa mostra c’è un ritratto di Bruto e l’iscrizione BRVT IMP che lo indica come un uomo che ha vinto militarmente vincitore militare. Dall’altra parte, invece, si celebra proprio l’omicidio con i due pugnali che rappresentano Bruto e Cassio. C’è anche il berretto frigio (che si dava ai Liberti, schiavi liberati) che sta a rappresentare proprio l’avvenuta liberazione di Roma.

I disegni sono d’oro e non d’argento e ciò dà ancora più rarità all’oggetto perché al tempo erano molto poco diffuse con queste caratterisitiche ed erano usate come regalo per gli alti ufficiali militari.

La moneta in questione ha un foro sulla testa di Bruto: per tale motivo si pensa che appartenesse a un alto ufficiale e non è escluso che possa essere stata indossata anche da chi materialmente ha commesso uno degli omicidi più noti della storia.