Conversione di Sant’Ignazio, tutte le monete ed i francobolli per i 500 anni

Per celebrare i cinquecento anni della Conversione di San Ignazio di Loyola è stata organizzata una incredibile mostra numismatica e filatelica. Ecco dove si tiene e quali sono i principali pezzi esposti

Conversione San Ignazio INTERNA
Conversione San Ignazio (Foto Twitter)

Il 31 luglio del 2022 chiuderà ufficialmente i battenti l’Anno ignaziano. Parliamo del termine delle celebrazioni per i 500 anni dalla Conversione di Sant’Ignazio di Loyola il fondatore della Compagnia di Gesù, l’ordine dei gesuiti.

Tradizione vuole che il 20 maggio del 1521 il giovane Iñigo López de Loyola, questo il suo nome spagnolo, allora trentenne, costretto all’immobilità per una grava malattia alle gambe cambiò vita in maniera radicale.

La Conversione sempre secondo la tradizione avvenne dopo la lettura del Vita Christi, di Landolfo di Sassonia ed il Flos sanctorum di Jacopo da Varazze. Le due opere accesero in Ignazio una nuova consapevolezza tanto da convertirlo in via definitiva al cattolicesimo, religione che abbracciò in maniera talmente intensa da farsi ordinare frate.

L’Anno ignaziano celebra i 500 anni dalla Conversione e chiude il suo percorso il 31 luglio 2022 giorno in cui Sant’Ignazio trapassa. Nell’ambito delle attività previste per il 500° anniversario della Conversione in questione a Madrid è stata organizzata una imponente mostra di numismatica e filatelia intitolata Ignazio 500.

Una mostra che di fatto raccoglie tutti gli oggetti da collezione dedicati al fondatore della Comapagnia di Gesù.

Conversione di San Ignazio, la maestosa mostra di Madrid

Sant'Ignazio di Loyola
Sant’Ignazio di Loyola (Foto Twitter)

La mostra, curata da Padre Rafael Mateos Poggio il primate dei gesuiti in materia di filatelia e numismatica, ha un sottotitolo molto esplicativo rispetto alla figura di Sant’Ignazio, “La tradizione scientifica della Compagnia di Gesù”.

All’interno della mostra è possibile trovare francobolli, timbri postali, block sheet, affrancature meccaniche ed altri articoli filatelici provenienti da 65 Paesi suddivisi su 80 fogli.

In questa parte della mostra viene presentata tutta la biografia di Sant’Ignazio. Nelle successive viene evindeziato il ruolo dei gesuiti in campo scientifico ed i luoghi di scienza avviati dalla Compagnia di Gesù.

La parte numismatica della mostra, invece, è composta da più di 200 medaglie di Sant’Ignazio, alcune commemorative altre votive, di diverse dimensioni e materiale. La più antica, dal valore inestimabile, risale al 1626 ed è la prima di cui si ha notizia relativa alla sua  canonizzazione avvenuta nel 1622.

La mostra la cui inaugurazione è prevista per le ore 18.30 del 10 giugno è attiva presso la la sala “La Capilla” dell’antico Hospital de Santa María la Rica luogo dove visse Sant’Ignazio quando riparò a Madrid da Alcalà. Per l’occasione verrà emesso un speciale timbro postale della Zecca dello Stato di Spagna dedicato al Santo di Loyola.